Edicola Pisa

Edicola Pisa


Edicola Pisa

Scheda

Denominazione:
Edicola Pisa
Posizione:
Riparto Israeliti, campo 2, spazio 9-10
Autore:
Carlo Maciachini (architetto)
Data esecuzione:
1885

Terminata nel 1885, l’edicola si distingue per la struttura compatta, geometrica, alleggerita e resa dinamica da un sapiente gioco di rientranze e aggetti che creano una spinta visiva verso l’alto, culminante in un fastigio. L’edificio, severo nelle sue linee, è ingentilito da decorazioni incise sulle pareti e da parapetti merlati.
In questa edicola, dagli accenti medio-orientali, è riconoscibile lo stile ecclettico di Maciachini come testimonia anche il rosone posto sopra l’ingresso, il cui motivo decorativo è costituito da una variante a intreccio complesso del nodo di Salomone, simbolo dell’unione tra l’umano e  il divino, l’eternità e la ciclicità di tutte le cose. 
Sul fronte dell’edicola sono riportati il nome della famiglia e l’anno di costruzione, quest’ultimo posto appena al di sopra del portale di accesso in ferro battuto e vetro.
Parte del corredo interno dell’edicola era costituito dalla poltrona in legno con rivestimenti in bronzo, incisa con scritte in ebraico e fitti motivi decorativi, opera dello scultore Mario Quadrelli e datata 1897, che oggi si trova nella Sala Cerimonie del Riparto Israeliti.

L’edicola fu commissionata da Ugo Pisa, banchiere e uomo politico (1845-1910), per la propria famiglia. Pisa combatté nella Terza guerra d’indipendenza italiana, si laureò in materie economiche, intraprese numerose iniziative a sostegno dei più deboli, fra le quali si annovera la fondazione nel 1883 del Patronato per gli Infortuni sul Lavoro. Fu eletto nel Consiglio Comunale milanese nel 1889, fu vicepresidente della Banca Popolare di Milano e presidente della Camera di Commercio e nel 1898 fu nominato senatore.