Edicola Treves

Edicola Treves


Edicola Treves

Scheda

Denominazione:
Edicola Treves
Posizione:
Israeliti, Riparto II, spazio 141-142
Autore:
Ettore Ximenes (scultore)
Data esecuzione:
1906, 1916

All’interno del Riparto Ebraico, ai piedi del Campo comune riservato agli adulti – un prato costellato da semplici lapidi – è collocata l’edicola Treves. La sepoltura – progettata nel 1906 dallo scultore Ettore Ximenes - fu concepita come un “palcoscenico” su cui perpetuare, in maniera tangibile, la vicenda terrena di Giuseppe Treves (1838-1904) e della moglie Virginia Tedeschi (1855-1916), ritratti a bassorilievo nella fascia di bronzo, insieme ad amici e intellettuali. Tra questi si possono riconoscere Gabriele D’Annunzio (1863-1938), Edmondo De Amicis (1846-1908) e Giuseppe Verga (1840-1922), artisti di punta della casa editrice Treves. Sulle pareti laterali dell’edicola la raffigurazione illustra il moderno processo di riproduzione fotomeccanica per la stampa delle illustrazioni. A dieci anni di distanza dalla realizzazione del primo nucleo compositivo, è stato collocato in cima alla cappella un sarcofago in marmo di Carrara, che poggia su un letto di fiori. Due targhe riportano i nomi di Virginia Tedeschi, scrittrice meglio nota con lo pseudonimo di Cordelia, e Giuseppe Treves, concessionario del monumento. Giuseppe ed il fratello Emilio (1834-1906), figli del rabbino di Trieste Sabato Graziadio, hanno fondato nel 1870 la Fratelli Treves Editori, che annoverava tra i suoi autori scrittori internazionali come Lev Tolstoj (1828-1910), Gustav Flaubert (1821-1880), Charles Dickens (1812-1870) e Emily Brontë (1818-1848). A causa di problemi di varia sorta e dell'emanazione delle leggi razziali del 1938, la casa editrice è stata rilevata da Aldo Garzanti (1883-1961) nel 1939. Anche Emilio Treves riposa al Cimitero Monumentale (Riparto IX, Giardino 295-297), in una tomba adorna di un monumento eseguito da Leonardo Bistolfi (1859-1933).

Lo scultore palermitano Ettore Ximenes (1855-1926), già attivo in ambito funerario con la realizzazione del grande monumento bronzeo per la famiglia di Giuseppe Zanardelli (1826-1903) al Cimitero Vantiniano di Brescia, a Milano è ricordato per aver realizzato l’imponente gruppo equestre dedicato a Giuseppe Garibaldi (1807-1882) in largo Cairoli.

 

D.C e M.A.