Monumento Minoletti

Monumento Minoletti


Monumento Minoletti

Scheda

Denominazione:
Monumento Minoletti
Posizione:
Giardini cinerari di Levante, spazio 119-120
Autore:
Antonio Minasi (scultore)
Data esecuzione:
1906

Nelle immediate vicinanze del Tempio Crematorio, a levante, troviamo la sepoltura Minoletti.
Il monumento è costituito da un alto masso erratico in  granito di Biella sul quale sono stati applicati alcuni elementi in bronzo che rievocano le circostanze drammatiche in cui morì il giovane: un incidente a bordo di un pallone aerostatico.
Sulla sommità della roccia è posta un’aquila, simbolo di forza, coraggio e giovinezza eterna, che tiene ben saldo fra gli artigli il cerchio di carico di un aerostato, ossia l’elemento di raccordo fra il pallone e la navicella di vimini. Il maestoso animale stringe nel becco una corda legata ad un’ancora, segno di speranza, scolpita accuratamente in ogni dettaglio: l’anello (o cicala), il fusto e le tre marre (bracci).

Il giovanissimo Luigi Minoletti (1886-1906), il 17 maggio 1906, partecipò ad una gara tra aerostati a bordo del “Regina Elena” (di fabbricazione francese), insieme al pilota  Celestino Usuelli (1877-1926), compiendo una traversata di 200 chilometri in 20 ore.  Durante un volo successivo effettuato con lo stesso velivolo, il 3 giugno 1906, Minoletti e, con lui, altri due navigatori dei cieli, Usuelli e Nazari (?-1906), partirono da Milano e, dopo aver percorso circa 600 km, precipitarono nell’Adriatico in prossimità di Ancona. Soltanto Usuelli si salvò da quel tragico ammaraggio. I resti del corpo di Minoletti furono recuperati e cremati il 10/07/1906, nel Tempio Crematorio (con il sistema Gorini), e le ceneri furono tumulate il 19/10/1906 nel basamento del monumento.

L’epigrafe, incisa nella parte inferiore del masso, recita:
“A Luigi  Minoletti, di anni 20, che, vittima della tragica discesa dell’aerostato “Regina Elena”, perì tra le onde dell’Adriatico il 03 giugno 1906. Libertà, eguaglianza, amore furono il suo sogno.”