Edicola Erba

Edicola Erba


Edicola Erba

Scheda

Denominazione:
Edicola Erba
Posizione:
Riparto I, spazio 175
Autore:
Giovanni Battista Borsani e Angelo Savoldi (architetti)
Data esecuzione:
1898-1910

Con i suoi diciannove metri di altezza circa, l’imponente edicola della famiglia Erba svetta maestosa lungo il viale laterale dei tigli che attraversa interamente il Riparto I e anche gran parte dei riparti di ponente del Cimitero Monumentale e si presenta come un solenne mausoleo a piramide tronca allungata. Rivestita di materiali pregiati come il granito di Biella, il nembro rosato di Verona, il marmo di Candoglia, l’edificio è caratterizzato da una varietà stilistica conferita dalla presenza di ricchi elementi decorativi che risentono di influssi rinascimentali, egizi, greci e bizantini. Nella cripta è conservata una bella scultura, opera del 1912 di Enrico Butti (1847-1932), Mater consolatrix.

Nell’edicola riposa - con la famiglia - Carlo Erba (1811-1888), vigevanese di nascita e laureato in farmacia nel 1834 a Pavia. Cominciò ben presto a lavorare a Milano, in via Fiori Oscuri, dove diresse l’Antica Farmacia di Brera, risollevandone le sorti. Interessato all’attività imprenditoriale fu in grado di far nascere, grazie anche al proprio lavoro di laboratorio e di ricerca, una modernissima industria farmaceutica che ancora oggi si distingue nel settore. Non avendo figli, Carlo nominò proprio erede universale il fratello minore Luigi (1831-1904), musicista e collezionista che, alla sua morte, subentrò nella gestione dell’azienda. Fu proprio Luigi, padre di Carla Erba in Visconti di Modrone e quindi nonno del noto regista cinematografico Luchino Visconti, a commissionare la sepoltura di famiglia agli architetti Borsani e Savoldi. Il progetto fu approvato nell’ottobre 1898 ma la realizzazione durò ben dodici anni. Giovanni Battista Borsani (1850-1906) e Angelo Savoldi (1845-1916) instaurarono con la famiglia Erba un lungo e fruttuoso sodalizio professionale; insieme progettarono anche Villa Erba a Cernobbio sul lago di Como, realizzata tra il 1898 e il 1901 in stile neorinascimentale.

 

M.C.