Edicola Sonzogno

Edicola Sonzogno


Edicola Sonzogno

Scheda

Denominazione:
Edicola Sonzogno
Posizione:
necropoli, spazio 157
Autore:
Carlo Maciachini (architetto); Giovanni Crescini (architetto); Felice Mina (scultore)
Data esecuzione:
1874; 1960-1963

Sul lato più esterno di levante dell’area conosciuta come Necropoli sorge l’edicola Sonzogno. La struttura attualmente visibile, su cui campeggia il nome della famiglia, consiste in un imponente pseudo-portico con colonne marmoree scanalate di ordine corinzio a base quadrata e rotonda; esso si eleva su di un alto basamento in pietra ed è preceduto da una stele decorata da due bassorilievi, rappresentanti sul fronte la musa della musica e sul retro quella della poesia epica.
L’edicola fu costruita per volontà di Edoardo Sonzogno (1837-1920), un illuminato imprenditore milanese che nel 1861 fondò la Casa Editrice Sonzogno e in seguito, nel 1874, l’omonima Casa Musicale. La produzione letteraria dei Sonzogno, oltre a comprendere grandi classici della narrativa e della saggistica italiana e internazionale, annovera tra i suoi più grandi successi la pubblicazione del quotidiano “Il Secolo”.
L’originale realizzazione neoclassica di Carlo Maciachini (1818-1899), che si ispirava all’antico Tempio del Sole realizzato a Roma da Nerone, è andata distrutta durante i bombardamenti del 1943. La struttura odierna è frutto dell’assemblaggio e integrazione dei pochi frammenti sopravvissuti, un intervento guidato negli anni Sessanta del XX secolo dall’architetto Giovanni Crescini (1899-1966), presente al Monumentale con numerose altre realizzazioni, come l’edicola Ghisletti Bonelli (1940). Lo scultore Felice Mina (1912-1976), la cui produzione è caratterizzata da uno stile sobrio e di forte impianto classicista, firma la splendida stele con i due bassorilievi e numerose altre opere presenti al Cimitero, come l’edicola Chiesa (1949).

C.Z.