Orari
| lunedì | da martedì a domenica |
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| chiuso | 08:00 - 18:00 |
Ingresso libero
Entrata consentita fino a 30 minuti prima della chiusura
Ubicata nello spazio 171A e 171B del Giardino Cinerario di Levante, l’edicola della famiglia Molinari è stata realizzata per ospitare le ceneri del chimico e militante anarchico Ettore Molinari (1867-1926).
Il monumento risulta sobrio, ma fortemente simbolico ed è composto da un basamento rettangolare in marmo nero, sul cui fronte spicca l’iscrizione dorata “Famiglia di Ettore Molinari”, mentre sul retro è riportata una sua citazione del 1917: «... Allora la chimica cesserà di essere strumento di barbarie / e tutta la sua meravigliosa attività sarà indirizzata ad accrescere / il benessere materiale ed intellettuale degli uomini di tutto il mondo / senza distinzioni di nazionalità e di razza».
Sopra il basamento si innalza un grande arco, elemento caratterizzante del monumento, su cui sono riportate tre parole che hanno scandito la vita del chimico: Famiglia Scienza Umanità.
Nato a Cremona, trascorse qui la sua infanzia in un ambiente cattolico e tradizionalista. Si iscrisse alla scuola di viticoltura ed enologia di Conegliano dalla quale venne espulso con l’accusa di propaganda rivoluzionaria. Impossibilitato a proseguire gli studi nelle università italiane, si trasferì a Zurigo per iscriversi al Politecnico e successivamente si laureò in chimica presso l’Università di Basilea.
In Svizzera, dove risiedevano numerosi esuli anarchici e socialisti, Molinari elaborò un programma di socialismo anarchico alla luce del paradigma filosofico del positivismo evoluzionistico: la scienza emancipa l’uomo dal servaggio nei confronti della natura, il socialismo da quello nei confronti degli altri uomini. Nel 1895 fu tra i fondatori della Società Chimica di Milano; dal 1902 insegnò chimica generale e inorganica presso l’Istituto Tecnico Superiore e due anni dopo gli fu conferita la cattedra di chimica merceologica all’Università Commerciale “Luigi Bocconi” di Milano.
Ettore Molinari e sua moglie Elena Delgrossi riposano qui insieme ai loro figli: Amile, Vittorio (chimico e calciatore), Alessandro, Iride, Libero e Henry (politico e calciatore).