Simboli e simbologie al Monumentale

Simboli e simbologie al Monumentale

Le opere del Cimitero Monumentale di Milano, dietro la loro superficie, celano la volontà di raccontare una realtà altra, più profonda e intima, attraverso iconografie senza tempo. Ogni sepoltura non si pone semplicemente come espressione di un lutto privato, ma al contrario, dialoga con i visitatori, raccontando attraverso simboli, allegorie e rappresentazioni, ricordi famigliari e sentimenti profondi. Spetta a ognuno di noi provare a comprenderli, decifrarli e a dare voce all’arte e ai suoi significati sottesi, continuando così a far vivere la memoria.

Le simbologie che si nascondono tra le sculture e le architetture  possono servire a raccontare la vita del defunto rappresentandone il ruolo, la professione, o il credo - religioso o civile. Così Alessandro Manzoni, nel Famedio, è incoronato dall’alloro degli onori poetici e dalla palma della fama, mentre Fedele Sala, nel Tempio Crematorio, è circondato da simboli massonici quali ancora, compasso e squadra.

Il altri casi i simboli rimandano a tradizioni antiche o a contesti esoterici: l’immagine è lo strumento per far continuare ad ardere il ricordo. Alcune delle metafore scultoree che incontreremo sono tradizionalmente connesse con il contesto cimiteriale, come la rappresentazione della porta socchiusa dell’edicola Maccia: concreta allusione all’indefinitezza della morte, all’ignoto aldilà, ispirata - forse - dall’iconica sepoltura realizzata da Canova per Maria Cristina d’Austria e custodita all’interno dell’Augustinerkirche a Vienna.

Altre simbologie, invece, risultano più stranianti, quasi poetiche, come il monumento realizzato da Remo Bianco, artista degli anni Cinquanta del Novecento: la sua opera pare quasi paragonare le incertezze e gli azzardi della vita al castello di carte posto a coronamento della sua sepoltura. Altrettanto suggestiva è la rappresentazione della fiaccola accesa, come quella posta sulla sepoltura dei coniugi Treves, nel Tempio Crematorio: metafora di un ricordo che ancora arde, nonostante l’irreparabile scorrere del tempo, ma la cui fiamma piegata, soffiata da un invisibile destino, racconta di una vita spezzata. In questa sepoltura sono due le lingue di fuoco che, ineluttabilmente intrecciate fra loro, si stringono in un ultimo abbraccio come compagne inseparabili.

Questo viaggio, da percorrere entro i viali del Cimitero Monumentale di Milano, si propone come un corredo di significati da ricercare, interpretare e scoprire all’insegna del dialogo tra antico e contemporaneo: un vero e proprio inno al Tempus fugit.

 

A.A.

Itinerario

Mappa Percorso Lungo
  • 1

    Monumento Maccia - Galleria BG ponente superiore, arcata 38
    scultore: Luigi Crippa, anno 1869

  • 2

    Monumento Brambilla - Galleria AB ponente superiore, arcata 89
    scultore: Aurelio Capsoni, anni 1925-1927

  • 3

    Monumento Manzoni - Famedio
    architetto: Carlo Maciachini, scultore: Giannino Castiglioni, anni 1883 e 1958

  • 4

    Monumento Rocca - Riparto C levante, spazio 14
    scultore: Alfeo Bedeschi, anno 1925

  • 5

    Monumento Pozzani - Riparto C levante, spazio 17-18
    scultore: Armando Violi, anno 1928

  • 6

    Monumento Formiga - Riparto esterno levante, spazio 66
    scultore: Eva Olah Arrè, anno 1985

  • 7

    Monumento Bianchi - Riparto esterno levante, spazio 125
    scultore: Remo Bianco, anno 1988

  • 8

    Monumento Alborghetti - Riparto XVI, spazio 329
    scultori: Anelli Gualtiero, Iaderi Giuseppe, anni 1922-1924

  • 9

    Monumento Fedele Sala - Tempio crematorio, Galleria cineraria di Levante fra il 3 e il 4
    scultore: Villa, anno 1890

  • 10

    Lapide Paolo Gorini - Tempio crematorio, Sala di Cremazione
    scultore: Giuseppe Grandi, anno 1883

  • 11

    Monumento Treves - Tempio crematorio, Galleria Cineraria di Ponente, Nicchia parete H
    scultore: Bedeschi Alfeo, anno 1949

  • 12

    Monumento Molteni - Riparto XIII, spazio 331
    scultore: Alfonso Mazzucchelli, anno 1918

Mappa Percorso Breve
  • 1

    Monumento Maccia - Galleria BG ponente superiore, arcata 38
    scultore: Luigi Crippa, anno 1869

  • 2

    Monumento Brambilla - Galleria AB ponente superiore, arcata 89
    scultore: Aurelio Capsoni, anni 1925-1927

  • 3

    Monumento Manzoni - Famedio
    architetto Carlo Maciachini, scultore: Giannino Castiglioni, anni 1883 e 1958

  • 4

    Monumento Rocca - Riparto C levante, spazio 14
    scultore: Alfeo Bedeschi, anno 1925

  • 5

    Monumento Pozzani - Riparto C levante, spazio 17-18
    scultore: Armando Violi, anno 1928

Media Gallery

1. Monumento Maccia
1. Monumento Maccia
1. Monumento Maccia (particolare)
1. Monumento Maccia (particolare)
2. Monumento Brambilla
2. Monumento Brambilla
2. Monumento Brambilla (particolare)
2. Monumento Brambilla (particolare)
3. Monumento Manzoni
3. Monumento Manzoni
4. Monumento Rocca
4. Monumento Rocca
4. Monumento Rocca (particolare)
4. Monumento Rocca (particolare)
5. Monumento Pozzani
5. Monumento Pozzani
5. Monumento Pozzani (particolare)
5. Monumento Pozzani (particolare)
6. Monumento Formiga
6. Monumento Formiga
6. Monumento Formiga (particolare)
6. Monumento Formiga (particolare)
7. Monumento Bianchi
7. Monumento Bianchi
7. Monumento Bianchi (particolare)
7. Monumento Bianchi (particolare)
8. Monumento Alborghetti
8. Monumento Alborghetti
8. Monumento Alborghetti (particolare)
8. Monumento Alborghetti (particolare)
9. Monumento Sala
9. Monumento Sala
9. Monumento Sala (particolare)
9. Monumento Sala (particolare)
10. Lapide Gorini
10. Lapide Gorini
11. Monumento Treves
11. Monumento Treves
11. Monumento Treves (particolare)
11. Monumento Treves (particolare)
12. Monumento Molteni
12. Monumento Molteni
12. Monumento Molteni (particolare)
12. Monumento Molteni (particolare)