Monumento Antonio Semenza

Monumento Antonio Semenza


Monumento Antonio Semenza

Scheda

Denominazione:
Monumento Antonio Semenza
Posizione:
Rialzato AB di Ponente, giardino 12R
Autore:
Egidio Pozzi (scultore)
Data esecuzione:
1877

Giovanni Antonio Semenza nacque a Monza il 5 febbraio 1836. Fortemente mosso dagli ideali mazziniani, prese parte alle spedizioni garibaldine, partecipando allo storico sbarco di Marsala nel 1860. Nello stesso anno entrò nei corpi volontari e ben presto, grazie alle sue doti in battaglia, divenne luogotenente e venne decorato per le sue abilità con una medaglia d’argento. Scalò velocemente i ranghi, raggiungendo il grado di colonnello. Tale fu fino al 1866, anno in cui si stabilì definitivamente a Milano, dove svolse la professione di avvocato fino alla sua morte, giunta nel maggio 1877. Il suo nome e il suo ritratto compaiono nell’Album dei Mille, realizzato dal fotografo ottocentesco Alessandro Pavia. Garibaldi stesso firmò ciascuna foto, comprovando così l’effettiva presenza all’impresa di ogni singolo militante raffigurato nel volume.

Il monumento sulla sua sepoltura è un obelisco eseguito in granito rosso di Baveno e bronzo. I due materiali, accostati sapientemente fra loro, creano uno spiccato contrasto cromatico. Il tondo in bronzo ritrae Semenza di tre quarti, mentre sulla pietra, sotto al bassorilievo dell’avvocato, è incisa la dicitura: “Uno dei Mille”. L’intento dello scultore Egidio Pozzi, in quest’opera, è quello di celebrare la rettitudine del defunto - quasi sacralizzandola - secondo l’uso degli antichi faraoni. L’opera è infatti visibilmente influenzata dai primi venti dell’Orientalismo che, specialmente dalla seconda metà del XIX secolo, andava a diffondersi in Europa.

Egidio Pozzi fu uno scultore di matrice Neoclassica che si formò e lavorò a Milano. Riscosse una certa notorietà negli ambienti piemontesi e lombardi anche grazie alle numerose esposizioni d’arte di fine Ottocento alle quali prese parte.

G.T.

 

Questo Monumento è parte dei seguenti percorsi in evidenza:
Garibaldini al Monumentale