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Monumento Gaby Angelini

Monumento Gaby Angelini


Monumento Gaby Angelini

Scheda

Denominazione:
Monumento Gaby Angelini
Posizione:
Riparto XVII, giardino 202
Autore:
Giuseppe Enrini (scultore)
Data esecuzione:
1939

Lungo uno dei viali interni del Riparto XVII, una dinamica figura femminile in bronzo, alata e a grandezza naturale, viene colta nell'atto di spiccare il volo con un energico movimento del braccio sinistro: è la rappresentazione simbolica dell’ascesa al cielo dell’anima della giovane donna alla quale è dedicato il monumento. Le sue vicende sono sinteticamente ripercorse nell'epigrafe incisa sul basamento: “In ardimento cadde dal cielo e in gloria vi risalì”. L’opera era originariamente collocata nella sede del Gruppo Rionale Fascista Cantore ed è stata spostata nel Cimitero Monumentale di Milano nel secondo dopoguerra. 
Gabriella Angelini - detta Gaby (1911-1932) - è stata una delle prime aviatrici italiane. Nel 1931 conseguì il brevetto di volo presso l'Aero Club di Milano; le fortunate imprese effettuate nei mesi a seguire la consacrarono al successo internazionale e suscitarono l’ammirazione degli esponenti del regime fascista.
Nel 1932 la giovane intraprese la traversata asiatica Milano-Delhi che ebbe però un esito tragico: all'altezza della Libia, il velivolo sul quale viaggiava precipitò a causa di un’avaria e per Gaby non vi fu scampo.   
L’autore del monumento è lo scultore e medaglista milanese Giuseppe Enrini (1899-1962). Formatosi all'Accademia di Brera, è autore di svariate opere funerarie presenti all'interno del Cimitero, fra le quali si segnala il monumento ubicato sulla sepoltura della famiglia di Fernanda Wittgens, nel Riparto XII.        

 

C.F.