Edicola Rizzoli

Edicola Rizzoli


Edicola Rizzoli

Scheda

Denominazione:
Edicola Rizzoli
Posizione:
riparto XVII, spazio Z
Autore:
Achille Castiglioni (architetto), Pier Giacomo Castiglioni (architetto), Giannino Castiglioni (scultore)
Data esecuzione:
1952-1953

Dopo aver superato i Rialzati di ponente, e mantenendosi esterni al Circondante, si percorre il Riparto XVII – insieme al Riparto XVIII, XIX e XX, frutto dei lavori di ampliamento del Cimitero Monumentale negli anni compresi tra il 1928 e il 1930 – e lungo l’asse principale che traccia la sezione di questi settori, svetta sulla destra l’edicola Rizzoli, che si presenta come una solida torre a pianta ottagonale in blocchi di marmo di Musso. Sulla base dell’alzato, nei lati posteriori rispetto alla porta d’ingresso, sono applicati due bassorilievi: da un lato l’adorazione dei Magi, dall’altro un angelo veglia il Santo Sepolcro di fronte alle pie donne. La parte sommitale è chiusa da un tetto sorretto da angioletti. Subito, all’entrata della cappella, è collocata la statua della piccola Rinella Rizzoli, scomparsa a dodici anni, a firma dello scultore Guido Bracchi. La porta a vetro permette di apprezzare il sontuoso rivestimento di tessere a mosaico dorate.

Il mausoleo è stato eretto per volontà di Angelo Rizzoli (1889-1970), fondatore della celeberrima casa editrice. Rizzoli ha costruito la sua fortuna dal nulla, come testimonia la sua infanzia trascorsa nell’orfanotrofio dei Martinitt (oggi l’edificio, situato a Milano in zona Ortica, è un campus universitario per gli studenti del Politecnico: come tributo a questo grande personaggio un’ala della struttura porta il nome di Angelo Rizzoli).

L’edicola è il risultato dell’impegno artistico della famiglia Castiglioni: il padre Giannino (1884-1971) per la parte scultorea, i figli Achille (1918-2002) e Pier Giacomo (1913-1968) per quella architettonica. Insieme a Livio, Achille e Pier Giacomo si sono distinti negli anni successivi al secondo dopoguerra fino a quasi la fine del secolo – oltre all’architettura – nel design, guadagnandosi ben quattordici Compassi d’oro (i “premi Oscar” del settore). A Milano, a fianco di piazza Gae Aulenti, è stata loro intitolata via Fratelli Castiglioni.

M.A.